Emorroidi, riconoscerne i sintomi e individuarne i trattamenti più efficaci

Le emorroidi sono dei rigonfiamenti e delle infiammazioni di alcune vene situate nel retto o nell’ano. I sintomi tipici sono dolore, prurito e sanguinamento intorno all’area anale. Il trattamento e la prevenzione spesso comporta l’utilizzo di unguenti da banco (non soggetti dunque a prescrizione), o altri trattamenti domiciliari, uniti ad alcuni cambiamenti nello stile di vita.

Le emorroidi che non migliorano in tal modo dopo alcuni giorni possono domandare una visita dal medico e, in alcuni casi, piccoli interventi chirurgici.

Cause

L’esatta causa delle emorroidi ( https://www.inran.it/emorroidi/26109/ ) non è nota.  Tuttavia, esse sono tipicamente associate ad un aumento della pressione nel retto inferiore, che può causare gonfiore e infiammazione dei vasi sanguigni.

I seguenti fattori di rischio possono inoltre aumentare la pressione nel retto inferiore e, quindi, aumentare la probabilità di sviluppare emorroidi:

  • sforzo intenso nel movimento intestinale;
  • stare seduti per lunghi periodi di tempo, specialmente sulla toilette;
  • stitichezza cronica o diarrea;
  • obesità o sovrappeso;
  • gravidanza;
  • rapporti anali;
  • dieta a basso contenuto di fibre;
  • storia familiare di emorroidi.

Le emorroidi sono comunque un problema piuttosto comune, verificabile nella maggior parte delle persone ad un certo punto della loro vita. Tendono ad ogni modo a verificarsi più frequentemente in età avanzata a causa dell’indebolimento e dello stiramento dei tessuti che sostengono le vene del retto e dell’ano.

Sintomi

I sintomi delle emorroidi spesso dipendono dal fatto che un’emorroide si trovi all’interno o all’esterno del corpo.

Le emorroidi interne si trovano all’interno del retto e di solito non determinano tangibili disagi. Tuttavia, lo sforzo o l’irritazione può danneggiare la superficie di un’emorroide causando una piccola emorragia.

Le emorroidi esterne si trovano invece sotto la pelle intorno all’ano. Quando sono irritate possono prudere o sanguinare: il sangue può accumularsi all’interno di un’emorroide esterna e formare un coagulo, che causa forti dolori, gonfiore e infiammazioni.

Tra i segni e i sintomi delle emorroidi includiamo:

  • dolore o disagio, specialmente quando si è seduti;
  • dolore durante i movimenti intestinali;
  • prurito o irritazione intorno alla regione anale;
  • sangue rosso sulla carta igienica o nel water;
  • gonfiore intorno all’ano.

Il sanguinamento durante i movimenti intestinali è ad ogni modo il segno più comune di emorroidi, anche se non è certamente univocamente ricollegato a tale pregiudizio.

Diagnosi

Un’ispezione visiva dovrebbe permettere al proprio medico di comprendere se avete o meno delle emorroidi esterne.

Ad ogni modo, in alcuni casi potrebbe essere indicato sottoporsi a test e procedure che possano includere:

  • un esame rettale al fine di rilevare la presenza di qualcosa di insolito;
  • un’ispezione visiva dell’interno del canale anale e del retto utilizzando un dispositivo di visualizzazione come un anoscopio, un proctoscopio o un sigmoidoscopio;
  • una colonscopia, al fine di effettuare un esame più approfondito dell’intero intestino (colon) se i segni e i sintomi suggeriscono che si potrebbe avere un’altra malattia dell’apparato digerente (come la colite ulcerosa o la malattia di Crohn).

Trattamento

La maggior parte dei casi di emorroidi possono essere trattati autonomamente. I casi più gravi o ripetuti possono invece richiedere l’uso di farmaci o una procedura chirurgica.

Insomma, il trattamento domiciliare è spesso tutto ciò che è necessario seguire per poter alleviare il dolore lieve, il gonfiore e l’infiammazione associata alle emorroidi. I trattamenti domiciliari includono:

  • utilizzo di unguenti emorroidali non soggetti a prescrizione medica, creme, supposte o pastiglie contenenti un corticosteroide leggero, come l’idrocortisone o l’estratto di amamelide;
  • immersione della zona anale in acqua calda per 10 – 15 minuti due o tre volte al giorno;
  • pulizia della zona anale attraverso bagno o doccia quotidiana;
  • utilizzo di salviette umide o carta igienica umida (che non contenga profumi o alcool) piuttosto che carta igienica asciutta, per mantenere pulita la zona anale dopo la defecazione;
  • applicazione di impacchi di ghiaccio o impacchi freddi sull’area interessata per poter alleviare il gonfiore;
  • assunzione di farmaci per il dolore, come il paracetamolo o l’ibuprofene.

Prevenzione

Mantenere le feci morbide è il modo migliore per prevenire l’insorgenza di emorroidi. Ecco perché è consigliato mangiare cibi ricchi di fibre, bere molti liquidi, considerare l’utilizzo di integratori di fibre.

È inoltre opportuno evitare di sforzarsi quando si è in bagno, andare in bagno non appena si sente l’impulso, mantenersi adeguatamente allenati con sufficiente esercizio fisico, conservare un buon peso forma ed evitare di stare seduti per lunghi periodi.

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