Emorroidi congeste: sintomi e cause

Emorroidi congeste: i sintomi

Le emorroidi congeste sono dovute ad infiammazione del plesso venoso caratterizzato da prolasso: il gavocciolo emorroidario appare congesto con iniziale tromboflebite. Le vene emorroidarie infatti possono aumentare di volume, ed in questo caso si parla di congestione, un processo che causa una certa irritazione del canale anale quando avviene il passaggio delle feci, in alcuni casi questa fase del disturbo può arrecare perdite di sangue più o meno lievi a cui si può talvolta associare una sensazione acuta di dolore. Il prolasso del plesso emorroidario interno sta ad indicare uno stadio più avanzato di tale patologia rappresentando anche un parametro per valutare la durata della malattia. A volte il prolasso avviene unicamente quando il soggetto è alle prese con l’evacuazione, in questo caso si verifica una spontanea riduzione nel canale anale, si parla di emorroidi di II grado; se sono necessarie delle manovre manuali si tratta invece del III grado; il prolasso è permanente quando il soggetto è giunto al IV grado della malattia emorroidaria. Maggiori notizie su I sintomi delle emorroidi e le terapie.

Cause e trattamenti

emorroidi congeste

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Generalmente la fase acuta del disturbo si risolve nel lasso di breve tempo anche se il soggetto può presentare i sintomi del disturbo anche dopo lunghi intervalli di tempo, per questo è necessario intervenire  seguendo una terapia medica che possa risolvere in maniera definitiva la sintomatologia legata a tale disturbo. Le emorroidi diventano patologiche quando aumentano di volume, un processo da imputare allo scivolamento verso il basso oppure alla congestione vascolare. La congestione emorroidaria si manifesta in presenza di prolasso nel quale il sangue non ha modo di fluire ma rigonfia i vasi venosi della zona interessata. La congestione emorroidaria di solito va trattata con la regolarizzazione dell’intestino adottando una corretta dieta ed una giusta idratazione. Per trattare il prolasso che ha spinto i vasi emorroidarii a scivolare fuori dallo sfintere anale, ostacolando la circolazione del sangue che a sua volta determina il processo di congestione ed il sanguinamento, quando gli accorgimenti pratici ed una cura farmacologica non riescono a correggere il disturbo, la chirurgia resta il più valido rimedio a cui fare appello. Ulteriori informazioni su Emorroidi interne cura: trattamenti e prevenzione.

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